Month: Agosto 2016

INCONTRO CON AVV. PENNISI

Il consulente nazionale dell’ANP, avv. Giuseppe Pennisi, incontrerà i docenti e i dirigenti scolastici  

 – Lunedì 5 settembre p.v., dalle ore 16,00 alle ore 18,30, presso il Liceo Scientifico “G.Galilei”, Via Danimarca 54

per affrontare e discutere aspetti gestionali e giuridici legati alla trasparenza nella pubblica amministrazione ed, eventualmente, anche su singole problematiche proposte dagli intervenuti.

Per i colleghi che volessero, separatamente, sottoporre specifici casi all’attenzione del legale, è previsto uno spazio a loro dedicato, dalle ore 18,00 alle ore 18,30.

FUN, CIR O TELENOVELA?

Su esplicita richiesta dell’ANP, il Direttore generale per il personale della scuola, Maria Maddalena Novelli, ha invitato le organizzazioni sindacali dell’Area della Dirigenza scolastica a partecipare il prossimo giovedì 1° settembre 2016 ad un incontro per discutere in merito “agli esiti della conferenza di servizi del 4.8.2016 avente  ad oggetto: Area V della dirigenza scolasica. Fondo Unico di Amministrazione (FUN) per la retribuzione di posizione e di risultato dei dirigenti scolastici e connessi contratti integrativi regionali (CIRI).”.

La questione verte sulla vexata quaestio della ripartizione – per testa o per posto – della retribuzione di posizione parte variabile.

Come è noto, secondo l’UCB doveva essere scelta la ripartizione per posto con conseguente trasferimento alla retribuzione di risultato della quote corrispondenti ai posti vacanti.

L’ANP ha sempre contestato in tutte le sedi tale presa di posizione senza nascondere che in caso di violazioni della normativa contrattuale avrebbe adito le vie legali.

Ora dal Verbale della Conferenza di servizi  tra MIUR, MEF (IGOP), Dipartimento della Funziome pubblica ed ARAN dello scorso 4 agosto (conferenza sempre sollecitata dall’ANP) si apprende che era corretta la nostra interpretazione.

Infatti, nel penultimo capoverso del Verbale si legge:

«In particolare, si conviene che – per le situazioni relative agli anni scolastici già trascorsi, dal 2012/2013 al 2015/2016 – il dato letterale contenuto nell’art. 57, comma 3 del CCNL 2006 e nell’art. 4 del C.C.N.1. 2007, unito a una lettura contestualizzata alle peculiarità della questione in esame, consente di accedere alla possibilità, in relazione alla contrattazione di livello regionale, di distribuire le risorse della retribuzione di posizione parte variabile in ragione dei presenti e di retribuire le reggenze a valere sulla retribuzione di risultato».

Ciò comporta la necessità di riaprire la contrattazione integrativa per correggere le interpretazioni difformi adottate dagli UU.SS.RR. in esecuzione dei rilievi dell’UCB. Questo sicuramente in caso di atti unilaterali. Ma anche nel caso di contratti sottoscritti da alcune o da tutte le organizzazioni sindacali, in quanto – e proprio perché – sono caduti completamente i vincoli arbitrariamente imposti dall’UCB.

SIGLATO IL CIR 2015-16

Il Presidente Regionale ANP ha diramato la seguente nota
Alla Segreteria Nazionale ANP
Ai componenti il Collegio dei Revisori ANP Sicilia
Ai componenti il Consiglio Regionale ANP SICILIA
Ai componenti lo Staff Presidente ANP Sicilia

Si trasmette, con preghiera di diffonderlo tra i soci tramite le strutture
provinciali,il CIR 2015/2016 siglato in data 2 agosto.
Lo scrivente ha ritenuto di sottoscrivere il contratto anche alla luce del
l’impostazione proposta dall’amministrazione che sposta delle somme dalla
indennità di posizione al risultato utili al pagamento delle reggenze.
Quanto sopra in considerazione del fatto che tale spostamento inciderà di
un punto percentuale circa (1,33), pari ad un importo che oscilla da €7
ad € 13 lordi mensili. Importo che, anziché essere attribuito quale
indennità di posizione parte variabile, viene liquidato quale indennità
di risultato.
Proprio in considerazione dell’irrisoria somma non ho ritenuto di avallare
quanto proposto da alcune sigle sindacali (CISL) ovvero la non
sottoscrizione del contratto per una questione di ‘coerenza e di
principio’.
Ritengo infatti doveroso che, in sede di contrattazione, l’obiettivo sia
il raggiungimento del massimo possibile e non l’ancorarsi a battaglie di
principio talvolta utili e che abbiamo fatto in altre occasioni.

L’ANP ha raggiunto pienamente il suo obiettivo: la sottoscrizione del
contratto prima dell’avvio del nuovo anno scolastico evitando, così,
l’ultrattivita’ degli atti unilaterali emesso dall’amministrazione.

Adesso vigileremo affinchè si provveda ad emettere gli atti utili per la
liquidazione degli arretrati e per avviare un sereno confronto sulla
riduzione delle fasce di complessità delle scuole, visto che i carichi di
lavoro ricadenti sui dirigenti scolastici va aldilà della
classificazione della scuola. Classificare le scuole in quattro fasce
ormai credo sia fuori luogo ed il tempo per la riduzione da quattro a tre
fasce sia giunto.

Cordialmente Maurizio Franzò

Dal contenuto della nota è facile evincere come ancora una volta la nostra Associazione, a differenza di tanti altri pronti solo a seminare ansie e preoccupazioni all’interno della categoria, ha saputo tutelare al meglio (possibile) i diritti dei DD.SS.
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