ALUNNI

INFORTUNIO A STUDENTE DURANTE LA RICREAZIONE

INFORTUNIO AD ALUNNO DURANTE LA RICREAZIONE

 

PUBBLICATO PER GENTILE CONCESSIONE DELLA SOCIETA’ ITALIASCUOLA

 

QUESITO

Gentili esperti, 
Vorrei sottoporvi un quesito sulla sorveglianza degli studenti durante l’intervallo in una scuola superiore. In tale scuola la vigilanza è organizzata in maniera tale che i docenti sorvegliano gli spazi comuni, vista anche l’ampiezza dell’edificio, lasciando le aule senza docenti perché non sufficienti.
 
Naturalmente in queste aree di solito si trattiene la maggioranza degli studenti. Durante l’intervallo si è verificato un infortunio in un’aula ad uno studente, ed un avvocato ha sottolineato che gli studenti non erano vigilati.
 
Vorrei sapere se potete suggerirmi su cosa mi posso basare per rafforzare il motivo di tale organizzazione, visto quanto recita il codice civile sulla vigilanza degli studenti a scuola. Ringraziando per la collaborazione, porgo cordiali saluti.
 
RISPOSTA

Preliminarmente si ricorda come non sia nè necessario nè opportuno rispondere diffusamente al legale che si appresta a proporre causa per il risarcimento del danno. 
Trattandosi di attività di diritto privato (tali sono sia la questione della vigilanza, sia la gestione dell’infortunio), il nostro ordinamento non configura alcun obbligo collaborativo con la controparte.
 
In questa prospettiva, sarà sufficiente replicare al legale negando ogni addebito per l’accaduto e richiamando, ove esistente, gli estremi della polizza contro gli infortuni, con invito ad attivare i diritti indenni tari ad essa conseguenti.
 

Laddove poi si dovesse provvedere a impostare una linea di difesa nel contenzioso che sarà curato dall’avvocatura dello Stato, ancorché la dinamica del sinistro non sia stata descritta, si potranno svolgere le seguenti considerazioni: 

1) in linea di principio l’intensità della sorveglianza è inversamente proporzionale all’età e al grado di discernimento raggiunto dagli allievi. A ben vedere, il presidio delle parti comuni dell’edificio deve considerarsi adeguato in relazione all’età e alla maturazione degli studenti. Nel caso di una scuola superiore, può legittimamente prescindersi da una vigilanza invasiva e continua. Secondo Corte d’Appello di Trieste, seconda sezione civile, con sentenza del 19 dicembre 2009,n.631 (che conferma Tribunale di Trieste, n.1012/2006), l’obbligo di sorveglianza sullo studente non può estendersi fino a controllarne passo per passo i movimenti (…). 
2) In buona sostanza: l’obbligazione a carico dell’amministrazione scolastica ha per oggetto eventi ragionevolmente prevedibili e non può abbracciare fatti (come l’autolesionismo) che esulano dall’ordinario svolgersi della vita scolastica.
 
3) Per altra via, si potrebbe sostenere che i docenti non hanno mai abbandonato le aule, che restavano comunque sotto sorveglianza, ancorché da un punto ad esse esterno.
 
4) Sarebbe necessario chiarire la dinamica dell’infortunio: una cosa è se l’evento è riconducibile a condotta disciplinarmente rilevante di altro studente, un’altra è se l’infortunio è riconducibile a mera disattenzione dell’infortunato. Va da sé che in quest’ultimo caso (ad esempio il ragazzo è inciampato) l’infortunio non sarebbe stato in alcun modo evitabile nemmeno con la fisica presenza del docente all’interno dell’aula.
 
5) Laddove, invece, lo studente sia rimasto vittima di un fatto illecito altrui, si potrà valutare se possa ipotizzarsi almeno una culpa in educando dei genitori di costui e ciò, ovviamente, a seconda della gravità e dell’intenzionalità della condotta dell’aggressore.
 
6) Si ricorda, infine, che l’obbligo di vigilanza si compendia in due elementi: a) la previsione di misure idonee a impedire il fatto e b) la loro concreta attuazione. In tal senso, potrebbero essere valorizzate come idonee misure preventive l’adozione di eventuali circolari del dirigente scolastico recanti indicazioni agli studenti circa il contegno da osservare durante la ricreazione, come pure le raccomandazioni in tal senso impartite dai docenti.

► Somministrazione farmaci a scuola

Pubblicato per gentile concessione della società Italiascuola

 

QUESITO

Chiedo se sia ammissibile prevedere la somministrazione di farmaci salvavita (glucagone per diabetici), in caso di eventuale necessità da parte di compagni di classe maggiorenni, indicati dalla diretta interessata (alunna maggiorenne) che abbiano dichiarato per scritto la loro disponibilità. 
Questo in presenza di personale scolastico formato e informato al proposito.

Continue reading

► Infortunio ad alunno in assenza di docente

Pubblicato per gentile concessione della società Italiascuola

 

QUESITO

Spett.le ITALIASCUOLA, 
la settimana scorsa, nell’ Istituto che dirigo, una docente non ha comunicato l’assenza per malattia in tempo debito per la sostituzione (7,30 del mattino come da informativa). O meglio, il giorno prima è stata assente dichiarando di essere ammalata ma non ha fatto pervenire alla scuola nessun certificato medico e alla richiesta dell’assistente amministrativa circa quanti giorni avesse intenzione di assentarsi, la docente risponde che per il giorno successivo non sapeva ancora e che lo avrebbe comunque comunicato. Fatto sta che il giorno in questione non ha comunicato la propria assenza in tempo opportuno e la classe è rimasta, a nostra insaputa, scoperta. La telefonata di malattia è arrivata alle 8,57 ma nella classe scoperta alla prima ora un ragazzo si è infortunato perché “giocando” con un compagno (terza superiore) si è fatto male ad una mano e, a causa del dolore (ho scoperto in seguito questa “caratteristica” dell’alunno) è svenuto battendo la testa e rompendosi i denti davanti . Portato al pronto soccorso non ha ricevuto giorni di prognosi. 
Ho attivato l’assicurazione per infortunio e per danno. Al momento dalla famiglia non è pervenuta alcuna richiesta risarcitoria fuorché il rimborso delle spese. Procederò con la contestazione di addebito alla docente ma mi chiedo se debba mettere in moto altri tipi di “protezione” nei miei confronti e come potrei difendere l’amministrazione (anche se mi sembra indifendibile..) qualora la famiglia si rivolgesse ad un legale per un’eventuale richiesta di danno. 

  Continue reading

> Consiglio di classe e scrutini

A quanto pare, ad un nostro collega – preso da tanti altri impegni di natura amministrativa e gestionale – è sfuggita questa norma fondamentale: il consiglio di classe in sede di scrutinio (giudizi) è un organo perfetto e, pertanto, il docente assente va tempestivamente sostituito pena la nullità di tutte le operazioni.

 

bocciatura-e-consiglio-di-classe-perfetto-tar-calabria-sentenza-n-1572-2015